INTERVISTA A GLENDA BONAGURO

Glenda Bonaguro è una grafica diplomata con la passione per il sociale. Simpatica, 23 anni, due attestati Cortivo come OSA per l’infanzia e l’handicap, sta per iniziare il servizio civile.

Come mai questa scelta?

Perché da anni faccio volontariato e perché posso svolgerlo con la Cooperativa Radicà di Calvene, la stessa che mi ha dato l’opportunità di svolgere prima il tirocinio e poi di lavorare a contratto.

Ci vuoi raccontare qualcosa di più?

Sì, con piacere. Il tirocinio per l’infanzia l’ho svolto in una Comunità Residenziale per minori gestita da Radicà, e sempre per conto di Radicà ho lavorato come operatrice per l’infanzia durante i soggiorni estivi al mare.

Di cosa ti occupavi?

Soprattutto di organizzare e condurre attività ludiche: giochi, laboratori, momenti di svago. È stato molto divertente.

Ti piace lavorare con i bambini?

Moltissimo. Sono stati loro a farmi capire che il mio futuro non era nella grafica ma nel contatto con gli altri, con il sociale. Io sono una pattinatrice e insegno il pattinaggio ai bambini: adoro stare con loro, insegnare, seguire le loro evoluzioni, ascoltarli…

E all’Istituto Cortivo come ci sei arrivata?

Sfogliando una rivista. Quando ho letto che c’era la possibilità concreta di realizzare la mia aspirazione non ho perso tempo: ho compilato il coupon e l’ho spedito.

E del tuo attestato OSA per disabili cosa ci racconti?

È quello che mi ha permesso di lavorare con un mondo che non conoscevo. La mia prima esperienza è stata con La Rosa Blu di Padova; poi, la scorsa estate, sono stata contattata dalla Cooperativa Movida di Milano che mi ha proposto un soggiorno con disabili gravi in montagna. Ho accettato ed è stato emozionante… La vacanza era stata organizzata per i diversamente abili ospiti dell’Istituto Don Gnocchi di Milano, una struttura serissima e di alta professionalità. Ho avuto l’onore di far parte della sua équipe, tutte persone molto in gamba che mi hanno insegnato tantissimo dal punto di vista umano e professionale. Soprattutto ho potuto confrontarmi con l’assistenza diretta al disabile grave, cosa che durante il tirocinio era invece riservata esclusivamente agli operatori.

Lavoro, volontariato, servizio civile, insegnamento del pattinaggio… Mica poco per una ragazza di 23 anni!

E non solo. Mi sono anche iscritta all’Università di Urbino alla facoltà di Scienze Educative e della Formazione, corso di laurea triennale come Educatore Sociale Territoriale. Voglio darmi tutte le chance per riuscire nella professione che amo. Nel frattempo continuo a darmi da fare con i bambini, i disabili e con chiunque abbia bisogno di me.