INTERVISTA A GIUSY CACCIOLA

“Sono rientrata da poco e sono davvero felice. Ho appena salutato l’ultimo bambino, sono le nove e non ho ancora cenato, ma va benissimo così”.

Giusy Cacciola, allieva Istituto Cortivo di Rosarno in provincia di Reggio Calabria, è come un fiume in piena. La sua vitalità è contagiosa, mi confonde, e la prima domanda che riesco a formulare è: come mai tanto entusiasmo?

“Ho realizzato il mio sogno. Da sempre avrei voluto avere un asilo tutto mio e adesso ce l’ho, grazie anche all’Istituto Cortivo”. Raccontami tutto dall’inizio… “Dopo il liceo scientifico mi ero iscritta alla Facoltà di Lingue a Roma, ho fatto molti esami ma, poco prima della tesi, non ce l’ho più fatta e ho lasciato. Poi sono andata da una mia zia a Desenzano del Garda e ho lavorato per il Comune nel campo turistico. Ma in entrambe queste situazioni non ho mai lasciato da parte la mia vera passione: lavorare con i bambini. A Roma con bambini anche extracomunitari e a Desenzano con il pulmino che prendeva e riportava i bimbi. Ed è stato proprio a Desenzano che una mia amica mi ha raccontato che lei aveva fatto un corso OSA e aveva trovato lavoro in un asilo. Proprio quello che volevo. Mi sono informata su internet, ho trovato l’Istituto Cortivo e mi sono iscritta”.

Come sono andati gli studi?

“Molto bene, ho frequentato la sede di Reggio Calabria e ho trovato bravi insegnanti, preparati e disponibili. Adesso ho finito tutti gli esami, resta solo la tesi, ma mi manca anche il tempo per prepararla. Comunque la darò al più presto”.

Dove hai fatto il tirocinio?

“E qui viene il bello. Per il tirocinio ho scelto una struttura composta da scuola materna e asilo nido, uno di fronte all’altra. La titolare, però era stanca di seguire entrambe le situazioni e, dopo avermi conosciuto meglio, mi ha chiesto se fossi interessata a lavorare con il nido perché altrimenti lei l’avrebbe chiuso. Ho considerato la proposta, ne ho parlato in famiglia, e assieme abbiamo deciso che era una buona occasione. Così, con un mutuo, ho comprato l’asilo che era già pronto per accogliere i bambini e da un paio di settimane lo sto gestendo, assieme a una maestra e a mia mamma che si è lanciata anche lei in questa avventura”.

Un’avventura a lieto fine…

“Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino direi proprio di sì. L’apertura è andata via liscia come l’olio, per le autorizzazioni non ci sono stati problemi e già adesso ci sono una trentina di bambini che in diversi orari vengono a stare da noi”.

Come l’avete chiamato?

“Si chiama La Girandola, è un asilo nido con ludoteca e doposcuola pomeridiani, disponibile per l’organizzazione di feste di compleanno anche la domenica. E’ un posto bellissimo, con un grande giardino sul retro, varie sale, la mensa, il pulmino per prendere e portare i piccoli che vengono dal circondario. Sono proprio entusiasta, tutto sta andando per il meglio”.

Di che età sono i bambini?

“Dai sei mesi agli undici anni, alcuni vengono per qualche ora, altri tutto il giorno: siamo aperti dalle sette e mezzo del mattino alle otto di sera. Stiamo attivando tutta una serie di iniziative, pittura, decoupage, corsi di inglese, giochi di gruppo, partite di calcio… ma la cosa che adesso sta facendo impazzire i piccoli è il playground, tutte quelle strutture in plastica morbida con i percorsi, non riusciamo a staccarli da lì. Dalla prossima settimana installeremo anche una piscina… posso già immaginare cosa succederà. Comunque i bambini si trovano benissimo, piangono quando devono andare via… oggi uno mi ha detto: come vivrei senza di te? e un’altra ha chiesto alla mamma di comprarle l’asilo”.

Recentemente sei venuta a Padova per il Corso Impresa Sociale…

“Sì, è stato il mio primo corso a Villa Ottoboni ed è stato molto interessante, i professori deliziosi, un’esperienza da ripetere senz’altro. Ho colto l’occasione per chiedere all’Istituto Cortivo di poter mettere la targa Baby Planet alla mia struttura e mi hanno risposto che, essendo un’allieva e avendo partecipato al Corso di Impresa Sociale, mi sarà senz’altro concessa”.