INTERVISTA A GIULIA NACCI

"Sin da ragazzina ho avuto esperienze con i bambini – racconta Giulia Nacci di Ponte a Egola in provincia di Pisa – come baby sitter e come animatrice. Per questo ho sempre visto piuttosto chiaro nel mio futuro: dovevo crearmi una professionalità adeguata per poter continuare a svolgere attività con l’infanzia nel modo più competente possibile. Così, prima ancora di concludere gli studi superiori presso il Liceo Socio Psico Pedagogico, ho cercato un percorso formativo che potesse fornirmi quegli elementi pratici che la scuola non era in grado di darmi".

E ti sei iscritta all’Istituto Cortivo…

"Sì, mi sono iscritta ai corsi di Operatore Socio Assistenziale per le specializzazioni infanzia e multiculturalità ed oggi sono giunta a circa metà degli esami previsti. Sto frequentando la sede didattica di Firenze e tutto sta andando bene, materie interessanti e professori preparati. Se tutto va come spero, conto di ottenere l’attestato per l’infanzia al massimo entro i primi mesi del 2011. Anche perché mi serve per il mio progetto…".

Quale progetto?

"Da un po’ di tempo sto lavorando come animatrice in un parco giochi privato gestito da una signora che, nei prossimi mesi, ha intenzione di aprirne un secondo con ludoteca. Visto il buon rapporto di collaborazione che si è instaurato fra noi, mi ha chiesto se ero disponibile a gestire proprio la ludoteca, e io ho detto di sì".

E’ per questo motivo che hai frequentato il Corso di Impresa Sociale?

"Sì, sono venuta a Padova per capirci di più sulla gestione di un’attività di questo genere, e in effetti ho trovato ciò che cercavo. Ho avuto risposte a tutte le mie domande e varie informazioni sullo sviluppo del progetto. I docenti erano molto preparati e mi sono trovata davvero bene, non è stato pesante, le lezioni si susseguivano con le libere discussioni e con i giochi e in tre giorni ho conosciuto tante persone di altre regioni che come me perseguono un obiettivo. Si è creato un bel gruppo, ci sentiamo ancora e ci confrontiamo per telefono e via mail".

A che punto è la ludoteca che vuoi aprire?

"Il posto c’è già, in un centro commerciale a una decina di minuti d’auto da casa mia. Adesso stiamo chiudendo i preventivi per i lavori e gli arredi e richiedendo i vari permessi: dovremmo partire entro ottobre".

 Come vorresti impostare la struttura?

"Sarà dedicata a bambini e ragazzini dai 3 ai 12 anni. Daremo supporto nei compiti scolastici ma organizzeremo anche corsi di fotografia, pittura, arte povera ed escursioni all’esterno. L’orario sarà dalle 14 alle 20 e saremo disponibili ad organizzare anche feste di compleanno ed altri eventi. Mi piacerebbe valorizzarlo con il marchio Cortivo Baby Planet…".

Vedrai che sarà possibile. E il corso multiculturalità? Lo finirai?

"Certo, voglio concluderlo, anche perché mi piacerebbe avviare sempre nella ludoteca anche corsi per mamme e bambini stranieri finalizzati a favorire una loro maggiore integrazione nella nostra società".