Intervista a Giulia Bartolini

"La mia vera vocazione è sempre stata quella di lavorare con i bambini – ricorda Giulia Bartoloni di Orte in provincia di Viterbo – tant’è vero che mi sono diplomata al liceo socio-psicopedagogico. Da studentessa, nel tempo libero, davo una mano in una ludoteca e così, fra la scuola e la pratica, stavo riuscendo nel mio intento di conseguire la preparazione più adatta alle mie aspirazioni. Poi, però, ho fatto un errore che mi è costato due anni…".

Ovvero?

"Mi sono fatta attrarre dal corso di lettere moderne all’Università e c’ho messo un po’ a capire che non era quella la mia strada: le materie erano lontane dai miei veri interessi e facevo molta fatica ad andare avanti. Continuare era sempre più una sofferenza, un giorno ho mollato tutto e mi sono ritrovata a dover decidere cosa fare".

E cosa hai fatto?

"Sono rientrata in carreggiata: ho scoperto la proposta dell’Istituto Cortivo, ho voluto provare e oggi posso dire che è stata una decisione davvero azzeccata".

Quale specializzazione hai scelto?

"Osa per l’infanzia: per me è stato un momento fondamentale, ho ampliato di molto le mie conoscenze. Mano a mano imparavo cose vere, nozioni, tecniche e strumenti che mi hanno aiutato a crescere, a impadronirmi concretamente di una professionalità. Poi, quando è venuto il momento del tirocinio e l’Istituto Cortivo mi ha chiesto di impegnarmi a cercare la possibilità di lavorare con bimbi disagiati, ho fatto un altro salto: ho seguito una piccola con difficoltà di relazione ed è stata una bella esperienza, ricca di soddisfazioni, molto positiva".

Dove hai fatto lo stage?

"Nella scuola dell’infanzia Vasanello, situata nell’omonimo paese a cinque minuti d’auto da casa mia. Mi è molto comoda anche adesso che ci vado tutti i giorni".

Dal tirocinio al lavoro?

"Sì, quando nel novembre del 2012 ho ottenuto l’attestato OSA mi hanno chiesto se volevo restare con loro con un contratto a progetto rinnovabile di anno in anno. Ho accettato e così, da qualche mese, ho realizzato il mio sogno. Sono felice, sto mettendo in pratica tutto ciò che ho studiato, collaboro a pieno con l’équipe, mi sento accettata e sono sicura di essere ascoltata quando esprimo le mie opinioni nelle riunioni che facciamo mensilmente. Ho un buon rapporto con i genitori e poi ci sono i bambini…".

Di che età?

"La mia sezione si chiama Primavera, e accoglie piccoli dai 18 ai 24 mesi. Attualmente, anche se la struttura può ospitarne al massimo 25, ce ne sono una quindicina e con loro mi diverto un sacco".

Com’è la struttura?

"Splendida, nuovissima, con un grande giardino e ampi spazi interni. Al mattino facciamo l’accoglienza e la colazione e poi attività molto semplici, canzoncine, lavoretti e tanti giochi. Quindi alcuni escono mentre altri restano per il pranzo, il riposino e ancora giochi sino alle 16. Una vera delizia!".

Senti di aver raggiunto definitivamente il tuo obiettivo o hai qualche altra prospettiva?

"Sto per affrontare i test d’ingresso a Scienze della Formazione Primaria. Spero proprio di superarli e di poter un domani diventare una maestra, all’asilo o alle elementari: mia madre è un’insegnante e mi piacerebbe tanto riuscire a portare avanti la sua missione".