INTERVISTA A GIOVANNA NAPOLI

Ottenuto nel 2007 l’attestato di Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia, Giovanna Napoli di Bagnara Calabra (RC) oggi lavora presso la struttura in cui ha svolto il tirocinio.

Sì, nel 2005 stavo cercando una possibilità di lavoro utile. Non avevo esperienze nel sociale ma ero sicura che in quest’ambito professionale avrei saputo esprimere il meglio di me stessa. Quando ho visto pubblicizzati su una rivista i corsi dell’Istituto Cortivo ho avuto subito la sensazione che quella poteva essere la strada migliore per conseguire il mio obiettivo, sensazione che mi è stata poi confermata non solo dall’incontro con l’Informatore Didattico che mi ha ben illustrato tutti gli aspetti realtivi ai corsi di studio ma anche, nei due anni seguenti, dalla disponibilità dei docenti, dalle materie molto interessanti e, soprattutto, dal tirocinio che ho svolto presso la Cooperativa Sociale Voce Amica di Reggio Calabria.

Dove poi sei entrata in organico…

Quello è stato un momento entusiasmante. Avevo cercato di dare il massimo ma non mi aspettavo un’assunzione così immediata. Invece nella primavera dell’anno scorso, quando ancora dovevo sostenere l’esame finale per l’attestato di Operatore Socio Assistenziale, mi hanno chiesto di lavorare nella sede centrale tutti i pomeriggi. Si trattava di dare sostegno scolastico e gestire laboratori per ragazzi e ragazze disagiati dai 9 ai 16 annni. Facevamo attività artistiche, disegno e lavorazione della ceramica, ma la cosa che mi dava più soddisfazione era il progetto che io stessa avevo messo a punto. Si trattava di un’iniziativa rivolta a fornire elementi di educazione igienico-sanitaria. Per renderla più coinvolgente avevo usato come testimonial un personaggio dei cartoni animati che i ragazzi adoravano e lo stratagemma ha funzionato: sono stati contenti e in un paio di mesi hanno appreso tutta una serie di importanti nozioni sulle vaccinazioni, sul come disinfettare una ferita, su come prevenire l’insorgenza di malattie, ecc.

Ma adesso stai facendo qualcosa di diverso…

È vero, ma prima di parlare di ciò che faccio oggi vorrei raccontare di un’altra esperienza. Da agosto del 2007 ho cominciato infatti a prestare la mia opera in un centro diurno gestito dalla stessa cooperativa. Era rivolto ai ragazzi nomadi: una trentina, per la maggior parte italiani, dai 6 ai 17 anni. Li aiutavamo a migliorare il rendimento scolastico, facevamo laboratori artistici, iniziative cinematografiche, pizza party, li portavamo al mare. Gli si dava un’alternativa alla strada, si cercava di stimolarli, fargli vivere una realtà diversa, allontanarli dalla violenza che per loro era una pratica quotidiana. Inoltre ho riportato anche in questa situazione il mio progetto di educazione igienico-sanitaria che in questo caso si è rivelato ancora più prezioso essendo rivolto a ragazzi che ignoravano anche le norme più elementari per la salute e la pulizia. A ottobre, infine, mi sono inserita nel progetto che seguo tuttora. Si chiama ‘Pre e Post Accoglienza Scolastica’ ed è un servizio offerto dal Comune ai genitori che lavorano e che non possono essere puntuali nel portare e venire a prendere i bambini a scuola. Diamo assistenza dalle 7 alle 8 del mattino e dalle 13 alle 14 del pomeriggio. È un orario che mi va benissimo in quanto nel frattempo sto svolgendo il tirocinio per diventare Operatore Socio Assistenziale per le dipendenze. Anche questa è una bella esperienza, interessante e di grande soddisfazione. Sto seguendo infatti l’ultima fase del reinserimento di persone con problemi di dipendenza: l’attività lavorativa. Si tratta quindi non tanto di curare ma di spronare la gente a farcela, a rispettare gli orari e a svolgere bene i propri compiti. Mi piace perché vedo nei loro occhi e nei loro atteggiamenti la volontà di farcela dopo aver passato dei brutti momenti.

Hai qualche progetto per il futuro?

Intanto vorrei concludere il tirocinio e laurearmi in Scienze della Comunicazione continuando a lavorare a orario ridotto come sto facendo ora. Poi si vedrà, mi piacciono i bambini ma anche i tossicodipendenti presentano problematiche che mi coinvolgono molto. I progetti a lungo termine li farò tra un po’ di tempo, dipenderà anche dalle occasioni che mi si presenteranno…