INTERVISTA A GIOVANNA LENTINI

Dell’Istituto Cortivo non posso che dire tutto il bene possibile. Ho già conseguito due attestati come Operatore Socio Assistenziale, uno nell’ambito dell’infanzia, l’altro per la disabilità.

E non solo: a ventisei anni Giovanna Lentini di Nicotera (VV) è pronta anche a portare a termine il corso di Operatore Socio Assistenziale per anziani.

Mi manca solo la relazione finale e poi ho terminato. Devo ammettere che quest’ultima esperienza nel campo della terza età mi è piaciuta molto. Soprattutto perché per la prima volta, grazie al tirocinio, ho potuto confrontarmi con una realtà importante e di grandi dimensioni, a contatto con i vari operatori dell’équipe. Mi ha dato anche la possibilità di uscire dal mio paese, di lavorare in una dimensione in cui nessuno mi conosceva e dove io dovevo farmi riconoscere soprattutto per quelle che erano le mie capacità.

E invece adesso dove lavori?

Sono stata riassunta anche per questo anno scolastico presso la Scuola Materna parrocchiale di San Nicola che ha sede a Nicotera. È un lavoro che faccio volentieri perché mi piacciono i bambini. Coadiuvo l’insegnante nei vari momenti della giornata, da quelli indirizzati all’apprendimento a quelli più ludici. Poi seguo i bimbi nella pulizia personale, cambio i pannolini ai più piccoli, mi occupo del loro riposino pomeridiano, imbocco quelli ancora non completamente autonomi all’ora di pranzo. In questo momento sto seguendo l’inserimento di un bimbo di tre anni figlio di stranieri separati. Un caso un po’ problematico ma credo di aver già trovato la strada giusta per favorire la sua socializzazione. Sono il suo punto di riferimento, il ponte verso gli altri bimbi e le attività della scuola.

Il tuo è un lavoro che a volte ti mette di fronte anche alle sofferenze…

Già. In questi casi ci vogliono sensibilità e competenza. L’anno scorso ho seguito bambini con varie problematiche, dalle difficoltà di apprendimento all’ansia causata dal divorzio dei genitori…

Ti senti abbastanza preparata per affrontare casi come questi? “Certamente. I corsi di formazione dell’Istituto Cortivo mi hanno fornito buone basi teoriche per lavorare in questo ambito. Il tirocinio ha fatto il resto. Devo dire che tutto il personale dell’Istituto Cortivo, dai docenti allo staff delle sede centrale di Padova, mi sono sempre stati accanto con gentilezza e grande disponibilità.

Tu hai un diploma di liceo classico: cosa ti ha convinto a seguire questo iter professionale?

In realtà dopo il liceo mi ero iscritta a Giurisprudenza ma sentivo che non era la mia strada. Durante i cinque anni di scuola superiore avevo seguito molto un mio compagno disabile e, inoltre, a casa accudivo mia nonna. Sentivo di avere una particolare predisposizione per l’assistenza ai più deboli e così, quando ho visto la pubblicità dell’Istituto Cortivo su una rivista, ho telefonato…

Ti sei mai pentita della tua decisione?

Mai, anzi. Il mio progetto è continuare a lavorare nel sociale magari con qualche specializzazione in più. L’obiettivo a breve termine è di iscrivermi all’università per diventare insegnante di scuola materna ed elementare.