INTERVISTA A FRANCESCA SCIPIONI

Mi ero laureata in sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma ma, nonostante avessi scelto l’indirizzo educativo, non mi era consentito lavorare a contatto con i bambini perché il titolo non era idoneo a ottenere il brevetto. Vi chiederete perché non avessi scelto una facoltà diversa, più adatta allo scopo. È presto detto. A illuminarmi sulla via di Damasco, ovvero a convincermi del fatto che ciò che desideravo più di ogni altra cosa era di stare vicino ai più piccoli, era stata soprattutto l’esperienza che avevo fatto con il tirocinio per la tesi di laurea. Avevo infatti lavorato come animatrice socio culturale in un progetto dedicato soprattutto ai bambini in difficoltà di prima e seconda media di Tivoli e dei paesini circostanti. Era un’iniziativa tesa a favorire, tramite stage in centri estivi e altre attività, il massimo livello di socializzazione tra i bambini che altrimenti vivevano realtà troppo isolate. Mi ero trovata benissimo e, alla fine, avevo preso la mia decisione, tardiva ma estremamente convinta: volevo a tutti i costi trovare un percorso professionale che mi permettesse di agire nel settore dell’assistenza all’infanzia.

E come hai fatto?

La via d’uscita l’ho trovata attraverso un’amica che mi ha parlato dell’Istituto Cortivo. Mi sono informata ed era tutto vero: con l’attestato di Operatore Socio Assistenziale per infanzia avrei potuto lavorare con i bambini nell’ambito dell’assistenza privata, che era quella che mi interessava di più. Mi sono iscritta immediatamente e sono partita alla grande, un esame dopo l’altro. Poi ho rallentato, tanto che oggi mi mancano ancora un po’ di esami e la tesi per concludere il corso.

Come mai questo improvvisto stop?

Perché mi è successa una cosa bellissima. Deve sapere che proprio qui a Tivoli, mentre mi stavo dando da fare con l’Istituto Cortivo, ho incontrato Mara e Cinzia, entrambe intenzionatissime ad aprire un centro per l’infanzia con nido e ludoteca. Un progetto magnifico, era la prima struttura privata che nasceva nella nostra cittadina ed era una prospettiva entusiasmante. È stato a causa di questo nuovo impegno che ho lasciato un po’ da parte l’Istituto Cortivo. I primi tempi sono stati duri. Le pratiche con la pubblica amministrazione, la ristrutturazione dei locali, l’organizzazione della struttura e l’assunzione del personale sono stati tutti passaggi piuttosto complessi, che però abbiamo portato a termine al meglio. Così, nell’ottobre del 2006, è nato l’Asilo Nido e Ludoteca Le Filastroccole

E come va?

Benissimo. Oggi, con me e Mara nelle vesti di coordinatrici, Cinzia all’amministrazione, quattro insegnanti, la cuoca e l’ausiliario più un pediatra e due psicologhe come collaboratori esterni, andiamo che è una meraviglia. È faticoso, inutile negarlo, ma le soddisfazioni sono davvero tante. Abbiamo una nostra realtà, seguiamo dalla mattina sino alle quattro e mezzo una trentina di piccoli da 10 mesi ai tre anni e, dalle due del pomeriggio sino a sera, una decina di bambini dai 4 ai 7/8 anni. E’ un lavoro a tempo pienissimo, quindi, che si ferma solo per le ferie dal 10 agosto al primo lunedì di settembre. Spesso abbiamo bisogno di qualche aiuto in più. Abbiamo già accolto una tirocinante dell’Istituto Cortivo che ci ha dato un prezioso contributo e voglio cogliere questa occasione per invitare altre eventuali tirocinanti Cortivo residenti in zona a contattarci: le nostre porte sono sempre aperte alle persone di buona volontà.

Com’è la struttura?

Perfetta. Si trattava una ex-scuola dismessa, per cui aveva già le giuste caratteristiche e l’idonea destinazione d’uso. Noi l’abbiamo rimessa a nuovo ed oggi offre, su 300 metri quadri, quattro classi, un dormitorio, due serie di bagni una per i più piccoli e una per i più grandi, la cucina, la sala mensa, la segreteria, il laboratorio e, all’esterno, ben 170 metri quadri di giardino. Vicina al centro ma tranquilla, è ideale per noi e per i bambini.

Quali attività svolgete?

Per quanto riguarda il nido la nostra parola d’ordine è far crescere bene i bimbi. Abbiamo un programma e facciamo varie attività: disegno, teatro, manualità, psicomotricità. Uno dei giochi più azzeccati è il cestino dei tesori. Con il contributo dei genitori raccogliamo una grande quantità dei più diversi oggetti che sparpagliamo in una stanza. I bambini devono raccoglierli e depositarli dentro dei sacchi appesi alle pareti suddividendoli per colore, per forma, per materiali, ecc. Si divertono molto e nel frattempo imparano… Anche per la ludoteca facciamo tante cose, iniziative estemporanee di teatro e pittura ma anche un corso strutturato per l’apprendimento del gioco degli scacchi con l’assistenza di istruttori UISP,

Per il futuro?

Anzitutto quest’estate voglio darci dentro per finire il Corso Cortivo e poter così finalmente stare a contatto diretto con i bambini. Poi abbiamo un sogno nel cassetto. Ci piacerebbe tanto far partire dall’autunno 2008 una scuola materna. Abbiamo già nel mirino un locale che potrebbe fare al caso nostro. Non sarà facile, ma alle difficoltà ormai ci abbiamo fatto il callo…