INTERVISTA A FRANCESCA RICCIARDI

"Dopo il diploma da ragioniera – racconta Francesca Ricciardi Operatrice Socio Assistenziale per l’Infanzia con attestato conseguito presso l’Istituto Cortivo – la mia famiglia si è trasferita da Milano a Benevento e, lo confesso, il cambiamento è stato traumatico. Avevo vent’anni ed ero abituata ai ritmi della metropoli e, tutto d’un tratto, ho dovuto adattarmi a una dimensione di vita più lenta e tranquilla che, oggi, non mi dispiace affatto. A Benevento vivo bene e qui ho anche trovato la possibilità di realizzarmi".

Raccontaci com’è andata…

"Appena arrivata ho iniziato subito a lavorare, nei supermercati. Poi, quattro anni fa, un problema serio di salute mi ha costretto a rivedere un po’ tutta la mia vita. Ho colto l’occasione e ho pensato che forse era il momento giusto per realizzare un sogno che inseguivo fin da ragazzina, quello di lavorare con i bambini. È stata la molla che mi ha messo alla ricerca di qualcosa di compatibile con il mio stato di salute e l’Istituto Cortivo, intercettato su internet, mi offriva la risposta perfetta: potevo studiare a casa e contare sulla piena disponibilità dei docenti, con me sempre gentilissimi. Importantissimo è stato il tirocinio, che ho svolto presso la Comunità Alloggio Tonino de Nigris a San Giorgio del Sannio…".

È stata una buona esperienza?.

"Talmente buona che sono stata subito assunta con un contratto a tempo indeterminato!".

Merito delle tue qualità o solo fortuna?

"Un po’ tutte e due. Credo che abbiano apprezzato il mio desiderio di entrare in punta di piedi: avevo tutto da imparare e mi sono affidata alla loro esperienza. Penso che siano piaciuti anche la mia spontaneità e il carattere positivo".

Puoi farci una panoramica della tua dimensione lavorativa?

"La Comunità ospita adolescenti maschi con disagio sociale e familiare. Al mio arrivo c’erano soprattutto minori italiani provenienti da realtà difficili come quelle napoletana e campana in generale. Attualmente, invece, ospitiamo soprattutto adolescenti stranieri. Al momento sono 8, tutti ragazzi dai 15 ai 17/18 anni. Relazionarsi con loro non è facile, ma il rapporto è comunque sempre positivo, loro si fidano di me e io di loro e spesso stare insieme è davvero divertente".

Qual è il tuo atteggiamento nei confronti dei ragazzi?

"Sono spontanea e non mi faccio scoraggiare dai problemi linguistici. Ho adottato un sistema che funziona: li insegno l’italiano ed essi insegnano la loro lingua a me. Esprimere interesse per la loro cultura significa riconoscerli nella loro identità e di questo mi sono grati".

Quali sono le tue mansioni?

"Mi occupo di economia domestica in generale, dalle pulizie alla cucina, come in una vera famiglia. Sono tutti protettivi con me, perché sanno dei miei problemi di salute. I ragazzi, in particolare, sono molto responsabili e mi aiutano volentieri. Una volta è successo che non mi sono sentita bene e loro si sono subito preoccupati di darmi assistenza: mi sono stati vicini e hanno chiamato il medico".

Sono ragazzi con vite difficili, probabilmente molti hanno dovuto crescere in fretta…

"Sì, è così. C’è un ragazzo che è arrivato dal Pakistan a piedi, ci ha messo due anni e ha dovuto superare tante traversie. È un ragazzo chiuso, ma sono comunque riuscita a instaurare con lui un rapporto basato sulla fiducia. È molto maturo per la sua età".

Quali opportunità offre la Comunità a questi ragazzi?

"Gli stranieri possono frequentare i corsi di alfabetizzazione e studiare per apprendere piccoli mestieri, gli italiani possono terminare gli studi spesso abbandonati a metà. Abbiamo un ragazzino che non aveva il diploma di terza media e oggi sta frequentando le superiori…".

Hai sogni o progetti?

"Per ora voglio consolidare la mia esperienza lavorativa. Nel futuro mi piacerebbe aprire un centro di accoglienza per minori, magari per ragazze madri. A Benevento ci sono adolescenti che partoriscono a 13 anni e non c’è nessuno che si occupi di loro, che sia in grado di ascoltare il loro disagio. È un sogno… Purtroppo, a causa della mancanza di fondi, molte Case Famiglia del Beneventano stanno chiudendo”.