INTERVISTA A FRANCESCA DRUSIAN

"Sono passati solo pochi anni, ma la mia vita è cambiata moltissimo da quando, fresca di diploma di operatore turistico, ho provato a lavorare in un albergo. Non mi piaceva per nulla e così è cominciata la mia ricerca durante la quale l’Istituto Cortivo ha svolto un ruolo predominante".

Francesca Drusian, di Seveso in provincia di Milano, inizia così a parlare di sé e del percorso che ha voluto intraprendere con la forza di chi sa di essere destinato a fare del proprio impegno una missione in favore dei più deboli. Ma da dove è partita? Ce lo racconta lei stessa…

"Ho svolto servizio civile per un anno: affiancavo l’educatrice in un centro diurno per ragazzi disabili ed è stata un’esperienza che mi ha lasciato tanto, al punto da convincermi che era venuto il momento di dare più corpo alla mia passione per il sociale e di riprendere a studiare per formarmi professionalmente".

E hai trovato l’Istituto Cortivo?

"Dapprima ho pensato di iscrivermi all’Università, ma era un’impresa fuori dalla mia portata e così ho valutato su internet le varie proposte di formazione nel sociale. Ho scelto di iscrivermi all’Istituto Cortivo nelle specializzazioni disabilità e infanzia e, a posteriori, devo dire che è stata un’ottima decisione: ho trovato gentilezza e disponibilità, docenti sempre pronti ad aiutarmi nelle materie che mi erano meno congeniali e, soprattutto, la possibilità di realizzare il mio sogno".

Il tuo sogno?

"Sì, ho impegato più tempo di quanto speravo, soprattutto perché, dopo che mi sono iscritta, ho trovato un lavoro di assistente educativa per disabili che non mi ha consentito di studiare come avrei voluto, ma, dopo cinque anni, sono riuscita nel mio intento. È andata così: prima ho svolto il tirocinio per i disabili in una comunità alloggio durante il quale ho avuto modo di lavorare sia all’interno della struttura, sia all’esterno, in occasione di un soggiorno al mare organizzato. Soprattutto questa seconda situazione è stata splendida: mi piaceva vedere come i ragazzi in vacanza si sentissero ancora più liberi, mi coinvolgevano nella loro vita, era bellissimo sentirli così vicini, condividere la loro felicità. Ho affrontato poi il tirocinio per l’infanzia, ed è qui che viene il bello. Ho trovato accoglienza nell’asilo nido parrocchiale vicino a casa mia e il mio incarico era l’affiancamento educativo con bambini dai 10 ai 15 mesi. È stato un periodo entusiasmante, mi sono dedicata a loro con tutta me stessa e, alla fine, visto anche il grande numero di iscrizioni per l’anno che stava per cominciare, mi hanno proposto l’assunzione a tempo determinato, sino alla fine di luglio 2010".

Quindi hai già lasciato?

"No, anzi, il mio impegno è stato premiato con un ulteriore contratto per l’anno che sta per cominciare. Non più al nido ma alla scuola materna: dovrò assistere un bambino down, un incarico che mi piace tantissimo e che, se tutto va bene, durerà per almeno tre anni alla fine dei quali dovrebbe scattare l’assunzione a tempo indeterminato. Con un po’ di fortuna e tanto impegno ho vinto la mia lotteria, soprattutto grazie all’Istituto Cortivo".

Sei mai venuta a Padova?

"No, non ho mai avuto l’occasione giusta. Ma ricevo sempre il giornale Incontri e mi tengo aggiornata sulle iniziative, i seminari e i corsi di Impresa Sociale, e spero proprio di riuscire prima o poi a partecipare anch’io a qualcuno di questi appuntamenti che sono sempre dedicati a temi di grande interesse…".