INTERVISTA A FRANCESCA CASTELLARI

Operatrice Socio assistenziale per l’infanzia dal 2004, a distanza di due anni Francesca Castellari è diventata mamma della bella Diana, nata lo scorso 17 agosto. Un evento che la vede completamente assorbita nel suo ruolo materno, fatto di meraviglia, continue scoperte e magari di qualche notte insonne… La raggiungiamo al telefono nella sua casa di Pietrasanta per scambiare due chiacchiere.

Cara Francesca, di te, oltre che sei mamma da pochi mesi, sappiamo che hai 31 anni, un diploma di scuola d’arte e un attestato dell’Istituto Cortivo. Cosa ti ha portato a scegliere la professione dell’OSA?

Fondamentalmente i miei trascorsi di baby sitter. Appena diplomata, per guadagnarmi qualcosa, ho iniziato a tenere un bambino per l’estate. Poi ho cominciato a lavorare con i bambini a tempo pieno. Ho scoperto così che mi piaceva molto stare con loro e ho iniziato a coltivare il sogno di lavorare in una ludoteca. Un giorno mi è capitata in mano una rivista con la pubblicità dell’Istituto Cortivo, ho preso informazioni e mi sono iscritta…”

Soddisfatta di quella decisione?

Assolutamente sì. È stata una bella esperienza non solo per quanto riguarda la formazione teorica ma anche per il tirocinio, importantissimo da vari punti di vista.

Intendi dire che la tua è una mentalità più imprenditoriale?

Proprio così, tant’è vero che qualche tempo dopo ho presentato ad uno stabilimento balneare un progetto di ludoteca al mare. L’idea è piaciuta alla titolare e così per l’intera estate ho gestito il mio spazio-gioco sulla spiaggia, frequentato non solo da bimbi in vacanza ma anche dai figli dei tanti stagionali impegnati nel lavoro durante il giorno. È stata un’estate ricca di soddisfazioni. In seguito sono stata assunta come Co.co.co da varie cooperative attive nel sociale ma quello di aver un micronido tutto mio è rimasto il mio vero sogno.

Solo un sogno?

Non proprio. Prima della gravidanza mi ero data da fare, avevo partecipato anche ai seminari Cortivo Baby Planet sull’avviamento di un’impresa sociale. Quando Diana sarà un po’ cresciuta ho intenzione di informarmi sulle opportunità offerte dal territorio, ovvero sulle possibilità di ottenere dei finanziamenti, sulla disponibilità di strutture idonee al progetto, ecc. Questo è il mio prossimo obiettivo, e poi sarà quel che sarà