Intervista a Filomena Scotto Di Carlo

2013_10_31

“Il mio può sembrare uno strano percorso formativo – spiega Filomena Scotto Di Carlo residente a Napoli – ma ci sono delle precise ragioni per le quali sino ai venticinque anni ho ‘tradito’ la mia più grande passione e aspirazione: lavorare con i bambini”.

Racconta…

“Cominciamo dalla scelta degli studi superiori: a quell’età è difficile avere le idee chiare. Ho optato per l’Istituto Tecnico Informatico perché mi piaceva l’idea di imparare ad intervenire sull’hardware. Nel tempo mi sono invece resa conto che la scuola insegnava solo a programmare software: grande delusione, ma ormai che c’ero sono arrivata sino al diploma. E poi l’Università, dove il problema era il numero chiuso. Avrei voluto iscrivermi ad Ostetricia per poter fare la puericultrice, ma la selezione era durissima ed erano ammesse solo poche persone e ho così rinunciato senza neanche provarci. Ho ripiegato sul corso di Biologia e l’ho portato a termine”.

Dalla Biologia ai bimbi il passo è ancora lungo!

“C’è un abisso… Dopo la laurea ho fatto tirocinio per un anno in un laboratorio di analisi, ma alla fine non c’era nessuna possibilità di essere assunta e mi sono ritrovata punto e a capo, con la mia voglia di trovare una strada professionale verso l’infanzia, ulteriormente rafforzata dai lavoretti di baby sitter che stavo facendo e dalle cure che prestavo a una mia cuginetta, le pappe, i bagnetti, i giochi… Dovevo trovare una soluzione ed è stato così che mi sono messa a cercare in internet e ho trovato l’Istituto Cortivo. Ho chiesto informazioni, mi sono incontrata con l’informatore didattico e mi sono iscritta: specializzazione infanzia, finalmente!”

Hai frequentato presso la sede di Napoli?

“Sì, nel giro di un anno ho sostenuto tutti gli esami. La parte scientifica è stata in pratica una ripetizione di ciò che già avevo imparato a Biologia, mentre le materie umanistiche erano nuove per me, belle e interessanti, mi sono sentita stimolata ad apprendere, approfondire, a dare il mio meglio. Ulteriori conferme mi sono venute poi dal tirocinio, che ho svolto presso l’asilo nido Marsupio. Dopo qualche giorno di ambientamento è andato tutto benissimo”.

E dopo il tirocinio?

“I responsabili della struttura mi hanno detto che non potevano assumermi subito perché c’era un certo calo nel numero dei bambini iscritti, ma che mi avrebbero tenuto come prima della lista per qualsiasi esigenza. Sinora mi hanno chiamato per sostituzioni e supplenze. Intanto, di pomeriggio, continuo a fare la baby sitter…mi piace moltissimo! Questa è la mia strada e voglio percorrerla fino in fondo!”.