INTERVISTA A FELICIA IANNONE

"Ho sempre sentito dentro di me una forte inclinazione per il sociale e, particolarmente, verso il mondo dell’infanzia. Per questo, quando è venuto il momento di iscrivermi alle scuole superiori, ho scelto l’Istituto Tecnico Sperimentale per i Servizi Sociali. E’ stata una buona scuola, anche perchè, nel corso del quarto e del quinto anno, prevedeva per tutti gli alunni un corso di formazione come OSA per disabili".

Quindi Felicia Iannone, residente a Nocera in provincia di Salerno, aveva già il titolo di Operatrice Socio Assistenziale. Perché allora ha sentito l’esigenza di frequentare anche i corsi dell’Istituto Cortivo?

"E’ semplice. Come dicevo prima, la mia passione più forte erano i bambini e quindi volevo acquisire una specializzazione che mi consentisse di operare professionalmente in quel settore assistenziale. Per questo, quando ho visto una locandina con le proposte dei corsi dell’Istituto Cortivo, ho subito capito che era l’occasione giusta per me e mi sono iscritta".

Naturalmente per la specializzazione infanzia

"Sì, il corso è andato bene, l’ho concluso nel 2005, in due anni. Avevo un mio metodo di studio: facevo le prove scritte a casa e le inviavo per posta. Poi, in attesa dell’orale, approfondivo la materia studiando anche altri testi e mi presentavo all’esame ben preparata. Era un buon modo per coltivare i miei interessi nel campo, che riuscivo a gestire nel migliore dei modi, anche se, nel frattempo, continuavo non solo a fare dei periodi di lavoro come baby sitter e presso asili o strutture per l’infanzia, ma anche a mandare in giro domande di lavoro, a sostenere colloqui e prove per vari concorsi".

Dove hai fatto il tirocinio?

"In un centro di quartiere vicino a dove abito. E’ stata una bella esperienza, anche perché spesso la mattina seguivo i colloqui dell’assistente sociale con i genitori. Così prima apprendevo le problematiche familiari e poi, il pomeriggio, riuscivo a stare meglio con i bambini in quanto ero a conoscenza delle loro difficoltà".

Cosa hai fatto dopo essere diventata OSA per l’infanzia?

"A parte alcuni lavoretti, ho fatto il servizio civile presso una casa famiglia per ragazzi con problemi psichici. A settembre, quando ho concluso anche questo impegno, mi sono trovata per un momento senza particolari incombenze e ho deciso di scrivermi al seminario del dott. Piazza a Villa Ottoboni. E qui viene il bello: proprio quando stavo per partire mi è arrivata una chiamata, quella che aspettavo da una vita, per un lavoro come OSA in un asilo".

Sei venuta lo stesso a Padova?

"Sì, è stato molto interessante. All’inizio ero un po’ scettica perché si trattavano materie che non avevano a che fare con i bambini, ma poi mi sono del tutto ricreduta. E’ stato un lavoro importante su se stessi, fatto assieme a tanta bella gente in un clima serio e costruttivo".

E poi hai iniziato il tuo lavoro, come va?

"Prima di raccontarvi come va voglio cogliere l’occasione di ringraziare ancora una volta l’Istituto Cortivo per aver sottoposto il mio nominativo all’asilo: una segnalazione che evidentemente ha dato buoni frutti. Per quanto riguarda la mia occupazione, tutto va benissimo, lavoro a una decina di chilometri da casa mia in una grande struttura per bimbi sino a cinque anni aperta dal mattino fino alle otto di sera. Io mi occupo principalmente di quelli dai 10 ai 15 mesi nelle attività quotidiane e, talvolta, anche di quelli più grandi nei laboratori. I bambini sono suddivisi per classi di età e, oltre a giocare, si svolgono vari specifici programmi didattici. E’ un realtà ben organizzata, con la stanza per il sonno, la sala giochi, i laboratori, la sala da pranzo, la cucina e un grande ingresso; c’è tanto da fare, ma l’entusiasmo non mi manca davvero!".

Ti sento davvero soddisfatta, ma hai ancora un sogno nel cassetto?

"L’idea c’è, mi piacerebbe tanto aprire un Baby Planet, un asilo o una ludoteca… Ma per il momento sono felice di poter fare esperienza, di vedere come funziona un’attività come questa. Poi, quando sarà il momento, tornerò a Padova per seguire il corso di Impresa Sociale. Come primo passo, mi sembra proprio quello giusto".