INTERVISTA A ERIKA VACIRCA

Risponde con voce squillante e con spiccato accento toscano Erika Vacirca di Prato, dall’aprile 2008 Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia con attestato conseguito presso l’Istituto Cortivo. Dal suo curriculum sappiamo che è diplomata in grafica pubblicitaria e, di conseguenza, la prima domanda ci viene spontanea: come sei approdata al sociale partendo da una specializzazione che con il sociale ha poco a che fare?.

Purtroppo è stato un errore di gioventù. Sentivo di avere molta creatività dentro di me e pensavo che il modo migliore per esprimerla fosse quello di imparare a disegnare. Poi, invece, mi sono resa conto che non era quella la mia dimensione e, di conseguenza, ho cercato di rimediare.

E ti sei iscritta all’Istituto Cortivo…

Beh, in realtà c’è stato prima un altro passaggio che mi ha fatto avvicinare al mondo dell’infanzia. Appena finiti gli studi superiori, infatti, oltre a cominciare a lavorare in qualche studio grafico, ho cominciato a organizzare corsi di danza moderna, l’altra mia grande passione, per bambini dai tre anni in su. È stata un’esperienza molto positiva, che a mano a mano mi ha portato sino alla decisione di chiudere definitivamente con la grafica per aprire invece, assieme a una mia amica, una vera e propria scuola di danza per bambini e adulti e per tutti gli stili di ballo. È un’attività che continuo tuttora ed è stata proprio la pratica quotidiana della scuola a farmi capire quanti sono i bambini che soffrono di difficoltà di linguaggio e di espressione corporea, autistici, con vari disagi, problemi di interazione, ecc. È stato questo il motivo che mi ha portata a iscrivermi all’Istituto Cortivo: volevo specializzarmi nelle materie relative all’infanzia per poter fare di più per i piccoli che frequentavano i miei corsi.

Risultato raggiunto?

Oltre ogni aspettativa. Mi sono iscritta alla fine del 2005 e ho ottenuto l’attestato nell’aprile del 2008. Per me sono stati due anni di crescita continua: mi sono trovata molto bene, ho dato tutti gli esami con una certa facilità anche grazie al buon rapporto con i docenti, davvero disponibili e preparati. Ma la cosa più bella è stata il tirocinio che ho svolto presso l’Istituto Maria Immacolata. Ho seguito un bambino della scuola materna con problemi di aggressività e una bambina delle elementari di origine albanese con gravi problemi di apprendimento. La direzione è stata molto contenta del mio lavoro, al punto che lo scorso agosto mi hanno contattato e mi hanno proposto l’assunzione nella scuola materna.

Che hai accettato…

Certo, ci mancherebbe, sono stata felicissima di aver trovato un lavoro con i bambini. Oggi, dopo un anno scolastico trascorso insieme a loro, ho scoperto anche l’impegno che richiedono ma non c’è problema: sto dando il massimo, i genitori sono soddisfatti, grazie all’Istituto Cortivo oggi sono un’Operatore e sono molto contenta.

Hai un sogno nel cassetto?

Ce l’avrei, ma non è realizzabile. Mi piacerebbe tanto insegnare ma mi mancano i titoli necessari per farlo. Quando in qualche momento mi trovo con i bambini a svolgere un ruolo da insegnante vedo che reagiscono bene, sarei tagliata per farlo, ma purtroppo non posso: quanto ho sbagliato quando ho scelto la scuola superiore! Avessi fatto le magistrali adesso sarei una splendida maestra, ma così è la vita, bisogna sapersi accontentare…