INTERVISTA A EMANUELA MUÒ

Da aiuto cuoca in una scuola per l’infanzia a operatrice in un asilo nido: un bel salto di qualità per Emanuela Muò di Sommariva Perno in provincia di Cuneo che, con l’Istituto Cortivo, ha conseguito l’attestato di OSA per l’infanzia nell’ottobre 2009.

A distanza di poco più di un anno qual è il tuo bilancio dell’esperienza con l’Istituto Cortivo?

"Direi molto positivo perché mi ha permesso di fare ciò che più desideravo: lavorare con i bambini nell’ambito educativo. Quando sul vostro sito ho scoperto che per iscrivermi non era necessario esibire un diploma di scuola media superiore, non ho esitato. Era l’ideale per me che, nonostante i due anni di studi come segretaria e un anno come infermiera professionale, mi ritrovavo comunque senza il famoso "pezzo di carta" in mano…".

Come mai?

"Perché a un certo punto della mia carriera scolastica ho preferito il matrimonio e il lavoro di mamma a tempo pieno. Poi, quando i figli sono cresciuti e hanno iniziato la scuola, mi sono guardata attorno. In quel periodo nel mio Comune era stato organizzato un corso per Ausiliari Tecnici Amministrativi. In seguito, mi è stato offerto prima un lavoro nell’ambito dell’assistenza scolastica e poi come aiuto cuoca nella scuola materna. È stata un’esperienza molto positiva, che ha maturato in me il desiderio di continuare a studiare per poter evolvere professionalmente. Certo, anche come aiuto cuoca non mi mancavano le occasioni di stare a stretto contatto con i bimbi, ma non era la stessa cosa…".

Sentivi di poter dare di più?

"Mi sono sempre interessata di psicologia e pedagogia come autodidatta, sono materie che mi hanno sempre affascinato… La molla è scattata quando è partito un progetto del Comune per l’apertura di un nido. O adesso o mai più, ho pensato: sono andata su Internet e tra le tante possibilità quella dell’Istituto Cortivo sembrava proprio tagliata su misura per le mie caratteristiche. È stato un ottimo percorso formativo, ricco di spunti interessanti, non gravoso e arricchente anche dal punto di vista della cultura generale. Ad esempio, mi ha dato l’opportunità di riavvicinarmi alla letteratura italiana ed è stato davvero piacevole".

E così ti sei costruita il trampolino di lancio che ti serviva…

"Il mio obiettivo era entrare nel nuovo nido comunale Fragolino con funzioni educative e ce l’ho fatta! Inizialmente mi hanno chiesto di svolgere le mansioni di semplice ausiliaria, ma poi, dopo aver dimostrato la mia competenza, i responsabili della Cooperativa Ro&Ro a cui il Comune ha dato in gestione la struttura mi hanno chiesto se desideravo svolgere il lavoro di assistente educativa. Ciò significa che oggi posso partecipare attivamente alla programmazione del nido e occuparmi direttamente dei bambini. Ho anche frequentato un corso della Regione che mi ha permesso di incrementare la mia professionalità".

Dove hai svolto il tirocinio?

"Presso la scuola materna dove facevo l’aiuto cuoca. Una vera comodità perché, giocando in casa e non dovendomi cimentare con una situazione sconosciuta, ho potuto concentrarmi di più sullo studio della parte teorica e affinare le mie capacità di osservazione".

Quanti bambini segui?

"Il nido è stato appena aperto e quindi per ora siamo in due educatrici con cinque bambini. Il fatto che i bimbi siano pochi è un vantaggio perché permette di seguirli in modo più attento e personalizzato, di accorgersi degli eventuali problemi e di parlarne con i genitori. Ad esempio, abbiamo una bimba di due anni alla quale è appena nata una sorellina di cui è molto gelosa. Era diventata più scontrosa e ribelle e i genitori non sapevano darsi una spiegazione. Ne abbiamo discusso con loro, spiegato le motivazioni psicologiche del comportamento della bambina e individuato insieme i modi per alleggerire il suo malessere".

Sei contenta?

"Faccio ciò che ho sempre desiderato, mi sento sicura e ben motivata, grazie anche alla formazione professionale con l’Istituto Cortivo. Il mio pensiero va ai docenti del centro didattico di Torino, tutti professionisti preparati e in gamba".