INTERVISTA A DEBORA NEGRINI

È stato durante il corso di studi magistrali che ho svolto presso un istituto gestito dalle Suore Vincenziane che ho sentito crescere dentro di me un forte interesse per il sociale. Facevamo dei tirocini nelle scuole materne ed era proprio il lavoro con i bambini che mi attirava sempre di più. Ma dopo il diploma di maestra, che ho conseguito nel 2002, le cose non sono andate come pensavo…

Capita di frequente che nonostante si abbia in cuore la ferma intenzione di seguire un certo percorso di crescita personale e professionale, eventi importanti ci impediscano di raggiungere subito il nostro obiettivo. Questo è anche il caso di Debora Negrini di Milano, che oggi è Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia e lavora in una scuola materna. Ma la sua, come ci racconta lei stessa, è stata una corsa ad ostacoli.

Subito dopo il diploma mi sono ammalata. Soffrivo di un angioedema facciale che mi sfigurava il volto e mi impediva di lavorare con i bambini. Per cui mi sono rassegnata ad accettare un lavoro d’ufficio. Me la cavavo bene, in sei anni ho scalato i gradini di una carriera che mi ha portato sino al ruolo di capoufficio, ma io stavo sempre più male, e non per l’angioedema che per fortuna era scomparso, ma perché sentivo che non era quello il lavoro che mi piaceva fare. La mattina facevo fatica ad alzarmi, ero depressa, stanca, volevo cambiare ma non sapevo come fare.

E poi?

Alla fine del 2005 ho visto su un giornale una pagina pubblicitaria dell’Istituto Cortivo. Mi sono messa in contatto e, quando l’Informatore Didattico è venuto a casa mia, ho capito che era proprio la cosa che faceva per me. Un corso teorico e pratico che avrei potuto seguire anche continuando a lavorare: perfetto. È stato così che nel giugno 2007 ho concluso il corso a pieni voti e nel novembre ho conseguito l’attestato dopo il tirocinio che ho svolto nell’asilo nido Pistacchi e Noccioline, una stupenda esperienza tra tanti bei bambini, alcuni anche con problemi…

Dall’attestato al trovare un lavoro è passato quasi un anno. Come mai?

Avrei potuto cominciare molto prima ma sempre a condizioni che non erano quelle che cercavo. Mi proponevano impieghi temporanei, incerti, qualche mese e poi si vedrà… Non era questo che volevo: nel giugno del prossimo anno mi sposo e ho intenzione di diventare presto mamma. Avevo bisogno di sicurezza e continuità e quindi la ricerca è stata un po’ più lunga e difficile. Ma alla fine ho trovato la soluzione giusta per me in una scuola materna di Gaggiano, un paese non lontano da dove vivo, e di questo devo dire grazie ancora una volta all’Istituto Cortivo.

Perché?

Quando ho fatto il colloquio il diploma magistrale del 2002 non ha fatto una grande impressione, mentre invece l’attestato dell’Istituto Cortivo fresco di stampa testimoniava la mia continuità di interesse per il sociale e la mia volontà di continuare ad aggiornarmi. Per questo sono stata assunta con un contratto a tempo determinato per tre anni che poi si trasformerà in tempo indeterminato. Sono felice, ho la sicurezza e un lavoro che mi piace.

Come ti trovi nella scuola materna?

Benissimo, è una bella struttura e ho un ottimo rapporto con le colleghe e, naturalmente, con i bambini. Abbiamo sei classi per bambini anche stranieri dai due anni e mezzo ai cinque e mezzo. Facciamo tante cose: interessante è il programma Otto e Leprotto, che favorisce il distacco dai genitori e l’integrazione nella struttura. Per i più grandi abbiamo un quadernone dove i piccoli cominciano a imparare i primi rudimenti delle nozioni che poi apprenderanno alle elementari. Ma mi piace tutto, alla fine ho realizzato il mio sogno.