Intervista a Daniela Scicchitani

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“Mi piace il mio lavoro, lo faccio con passione e credo di possedere le giuste doti per svolgerlo al meglio”. Così esordisce Daniela Scicchitani di Assago in provincia di Milano, attualmente assunta come figura educativa dalla Cooperativa “Genera” nell’ambito dei servizi pre e post scolastici presso le scuole materne, elementari e medie del Comune. Giovanissima, 22 anni, Daniela ha da poco conseguito l’attestato di Assistente per l’infanzia con l’Istituto Cortivo, un percorso formativo che definisce importante, interessante e utilissimo.

“La scelta di iscrivermi al Cortivo è stata dettata dalla necessità di acquisire quel sapere teorico e pratico che mi mancava per poter lavorare nel sociale. Mi serviva per coronare un sogno coltivato sin da ragazzina ma che, per problemi legati all’organizzazione scolastica, avevo dovuto mettere da parte. Terminate le scuole medie, infatti, avrei voluto frequentare il liceo psico-pedagogico ma ad Assago non riuscirono a formare la classe e così scelsi come alternativa il linguistico. Terminati gli studi avrei voluto iscrivermi a Scienze Infermieristiche ma i test d’ingresso richiedevano conoscenze specifiche che la scuola non mi aveva fornito. Mi sarebbe piaciuto lavorare in un reparto pediatrico”.

Ma il sogno di lavorare con i bambini è rimasto…

“È saltato nuovamente fuori dal cassetto dopo l’esperienza nei centri estivi. Stare con i ragazzini mi piaceva e mi dava grande soddisfazione ma sentivo che mi mancavano le giuste competenze. Così mi sono data da fare per cercare una formazione specifica nel campo. Ho incontrato il Cortivo e mi sono iscritta”.

Cosa pensi del percorso che hai appena concluso?

“Che è stata un’ottima scelta, mi sono davvero appassionata alle materie di studio, bravissimi anche i docenti che, durante gli esami, hanno saputo mettermi nelle condizioni di dare il meglio. Uno degli aspetti più interessanti è stato senz’altro il tirocinio che ho svolto presso un asilo nido privato. È stata la prima volta che mi sono relazionata con i piccolissimi, un’esperienza splendida che mi piacerebbe ripetere ancora…”.

Raccontaci del tuo lavoro attuale. Di cosa ti occupi?

“Svolgo un’attività di tipo educativo-assistenziale. Il mattino presto, prima dell’inizio della scuola, faccio prevalentemente sorveglianza. Poi il giovedì accompagno i ragazzini delle medie in mensa ed è un bel momento di relazione con loro. Nei pomeriggi lavoro nelle scuole materne in orario post scolastico sino alle 18.00. Sono un paio d’ore durante le quale si gioca, si fa merenda, ci si dedica a varie attività e poi ci si prepara per tornare a casa… Solitamente in questa situazione siamo in due figure educative e seguiamo circa una trentina di bimbi: c’è chi esce prima e chi esce dopo, a seconda degli orari dei genitori”.

Hai qualche aspettativa particolare per il futuro?

“Per ora faccio esperienza ma il sogno è quello di lavorare o con i bimbi di un asilo nido oppure in una casa famiglia con adolescenti. Sento di avere una certa propensione all’ascolto e so per esperienza, vista la mia giovane età, di quanto i ragazzi abbiamo bisogno di valide figure di riferimento, anche al di fuori dell’ambito familiare”.