INTERVISTA A DANIELA LUCIFORA

Mi chiamo Daniela Lucifora e sono anch’io una delle tante fortunate allieve dell’Istituto Cortivo per le quali il tirocinio è stato l’anticamera del lavoro.

Inizia così l’intervista a questa venticinquenne di Chiaramonte Gulfi, un paese vicino a Comiso in provincia di Ragusa, che così prosegue con la sua voce seria e decisa:

Sono diplomata in ragioneria ma non mi sono mai vista bene alle prese con conti e rendiconti. Sin da ragazzina preferivo di molto rapportarmi alle persone, ed è stato così che, dopo aver finito le scuole, mi sono guardata allo specchio e mi sono detta: cosa vuoi veramente fare? La risposta è venuta quasi da sola. Mi sono iscritta al corso di formazione professionale dell’Istituto Cortivo per Operatore Socio assistenziale per l’infanzia e l’ho portato avanti, con determinazione, sino al tirocinio che ho svolto dal gennaio al giugno del 2005 presso l’Istituto Sacro Cuore – Casa della Fanciulla di Comiso. E qui è venuta fuori la bella sorpresa. Appena dopo aver superato, nell’ottobre dello stesso anno, l’esame finale con l’Istituto Cortivo, sono stata contattata per iniziare subito a lavorare come insegnante e assistente presso la stessa struttura.

Come sei stata assunta?

Il contratto è a tempo indeterminato e prevede tre ore di impegno quotidiano, nel pomeriggio, durante le quali svolgo le seguenti mansioni: seguo dei minori, tutti provenienti da famiglie disagiate, non solo nel doposcuola, ma li accompagno anche nelle attività sportive e presto loro ogni necessaria assistenza.

Quanti minori sono ospitati nella Casa?

In tutto sono diciotto. La Casa offre loro un servizio residenziale e semi-residenziale. In realtà questo lavoro mi piace anche perché le suore che lo gestiscono mi lasciano molta libertà di azione, mi piace prendere delle iniziative e vedo che vengono apprezzate sia dalle utenti sia dalle responsabili della Casa.

Merito del tuo buon spirito di iniziativa…

Merito anche della formazione che ho ricevuto con l’Istituto Cortivo. Soprattutto il periodo del tirocinio mi è stato estremamente utile come occasione per studiare me stessa e per migliorarmi in alcuni aspetti. Quello è stato forse il momento che più degli altri mi ha convinto della bontà della scelta fatta verso un lavoro nel sociale.

E per il tuo domani? Hai qualche sogno nel cassetto?

Mi piacerebbe molto mettere in piedi qualcosa di mio, avere un’attività indipendente che fosse comunque al servizio del sociale, un asilo, un baby parking, una ludoteca. Qui mancano strutture di questo genere, da fare ce ne sarebbe sicuramente molto ma mancano anche i soldi per metterle in piedi. L’estate scorsa ho fatto esperienza per due mesi insieme ad una mia amica psicologa, con il progetto di una ludoteca per bambini e ragazzi suddivisi in due fasce d’età, dai 3 ai 6 anni e dai 6 ai 10 anni. È stato bellissimo. Grazie alla collaborazione del Comune di Chiaramonte Gulfi, nella persona del sindaco e dell’assessore ai servizi sociali, che hanno autorizzato l’utilizzo dei locali comunali e tutti i servizi necessari allo svolgimento delle attività in programma, abbiamo dato un grande aiuto alle famiglie e contemporaneamente abbiamo fatto vivere ai piccoli un periodo divertente e costruttivo. Li abbiamo portati a scoprire antichi mestieri, abbiamo fatto idroterapia e ippoterapia e molte altre cose, un laboratorio teatrale con la costruzione della scenografia, ecc. Qualche giorno fa ho partecipato assieme a due mie amiche e compaesane (Rossella Cultrera e Valentina Miciluzzo) al Corso di Formazione Impresa Sociale organizzato a Padova dall’Istituto Cortivo. Oltre a essere stata una bella uscita dalla quotidianità, ho ottenuto talmente tante informazioni e consigli che oggi vedo il mio sogno davvero più vicino. Per parte mia ce la metterò tutta. Spero di incontrare persone di buona volontà che mi diano una mano…