INTERVISTA A DAIANA ROMAGNOLI

"Dopo essermi diplomata al liceo classico – ricorda Daiana Romagnoli di Montecosaro in provincia di Macerata – mi sono iscritta alla facoltà di Lettere per aprirmi una strada professionale che andasse verso l’insegnamento anche se, nel frattempo, ho cercato sempre di trovare degli spazi lavorativi che mi consentissero di coltivare la mia passione per il sociale, in particolare per l’assistenza ai bambini".

È stato questo il motivo che ti ha spinta ad iscriverti all’Istituto Cortivo?

"Sì, in effetti nel 2001 mi sono iscritta all’Istituto Cortivo per incentivare la mia formazione e per dotarmi di un attestato, quello di Operatrice Socio Assistenziale per l’Infanzia, che mi poteva essere prezioso per trovare un’occupazione nello specifico settore".

Come mai hai scelto l’Istituto Cortivo?

"Perché ne ho apprezzato le caratteristiche di serietà e di completezza, ma soprattutto di flessibilità. Il corso dell’Istituto Cortivo, infatti, segue un’impostazione di tipo universitario e ognuno può personalizzarlo a seconda delle proprie esigenze e dei propri impegni: questo è un fattore vincente per chi vuole progredire professionalmente senza dover per forza tralasciare tutto il resto. Ho comunque concluso il corso in meno di due anni, compreso il tirocinio che mi ha dato una grande occasione".

Ovvero?

"Durante lo stage, che ho svolto in una scuola materna di Macerata, ho avuto modo di conoscere la responsabile dei servizi sociali di Montecosaro grazie alla quale, nel 2005, ho potuto trovare un impiego che ho continuato a portare avanti sino a pochi giorni fa".

Di cosa si trattava?

"Di dare assistenza scolastica e domiciliare a ragazzi delle scuole superiori con vari disagi, dalle difficoltà di socializzazione sino ai veri e propri handicap psicofisici, lievi e gravi. È stata senza dubbio un’esperienza altamente formativa, ma negli ultimi tempi mi sono resa conto che dal punto di vista economico, anche perché sono sposata e ho una bambina che sta crescendo, non mi garantiva le soddisfazioni di cui avevo bisogno".

Hai trovato qualche alternativa?

"Per fortuna sì, e sempre grazie all’Istituto Cortivo, al quale ho inviato il mio curriculum chiedendo di essere selezionata come Informatore Didattico. Dopo due colloqui positivi e alcuni giorni di verifica sul campo in accompagnamento con un Informatore esperto nella zona di Udine, da un paio di settimane gestisco i contatti con gli aspiranti allievi dell’Istituto Cortivo nell’area compresa fra Ancona e Teramo".

Come sta andando?

"Trovo molto interesse, assieme a qualche diffidenza che però quasi sempre riesco a risolvere. L’ostacolo più problematico è la situazione economica delle famiglie, spesso non ottimale, ma anche per questo la soluzione si può trovare grazie alle formule rateali che facilitano il pagamento diluendolo nel tempo".

Cosa vedi nel tuo futuro?

"Anzitutto vorrei concludere gli studi universitari: mi manca solo l’esame di latino e la tesi è già pronta. Poi conto molto sull’attività che ho appena iniziato: mi piacerebbe raggiungere buoni risultati nel proporre i corsi dell’Istituto Cortivo che, per esperienza personale, sono quanto di più valido ci possa essere nel campo della formazione per diventare professionisti nel sociale. E poi avrei ancora un sogno nel cassetto: aprire un asilo nido. È un progetto che coltivo dentro di me dal 2004, quando partecipai al primo Corso di Impresa Sociale organizzato dall’Istituto Cortivo a Roma, ma non me la sono mai sentita di realizzarlo concretamente. Però, se prima o poi mi capiterà di trovarmi nella situazione giusta, non mancherò di prendere la palla al balzo…".