INTERVISTA A CHIARA PERON

Mi sono sempre piaciuti i bambini, ma dopo il diploma di ragioniera l’unica strada professionale che vedevo praticabile era quella di trovare un lavoro in ufficio. Così ho cominciato a tenere la contabilità in una ditta ma, giorno dopo giorno, sentivo sempre più chiaramente che non era questa la strada che faceva per me. D’altra parte, però, i soldi che guadagnavo mi servivano per andare avanti e mi riusciva difficile individuare una scelta alternativa realisticamente percorribile.

Poi hai incontrato l’Istituto Cortivo…

Sì, sapevo già della sua esistenza ma non sapevo bene come funzionava. Un giorno mi sono decisa a mettermi in contatto e ho saputo dall’Informatore Didattico che è venuto a casa mia per presentarmi le modalità del corso che avrei potuto abbinare il lavoro e lo studio. Magnifico: in due anni ho superato gli esami e poi, al momento del tirocinio, ho deciso di rischiare il tutto per tutto. Mi sono licenziata e ho intrapreso con la massima dedizione il periodo di preparazione pratica, al mattino in un nido ludoteca e il pomeriggio in una comunità educativa. Nel settembre del 2007 avevo l’attestato in mano e, nello stesso anno, avevo frequentato sempre presso l’Istituto Cortivo il corso di Impresa Sociale che mi aveva aperto gli occhi sulle possibilità di aprire una mia realtà.

Hai fatto uno più uno…

Non è stato facile, però. Soprattutto è stato faticoso trovare il posto giusto per mettere in piedi una struttura dedicata ai bambini. Servono delle caratteristiche ben precise, il pianoterra, il giardino, le metrature, ecc. Però, cerca e cerca, chiedi e chiedi, anche con l’aiuto di mia sorella Michela che nel frattempo aveva deciso di vivere questa avventura con me, a febbraio l’abbiamo trovato. Con la collaborazione di un architetto abbiamo inviato il progetto all’ASL e, ricevuto il parere positivo, siamo partite con i lavori. È stato l’impegno più duro della mia vita, abbiamo lavorato ogni giorno dalla mattina sino alle nove di sera, ma ce l’abbiamo fatta: il 31 agosto abbiamo inaugurato il Baby Parking Piccoli Angeli, dove sono anche in questo momento.

Come siete strutturati?

Su una superficie di 140 metri quadrati abbiamo la zona ingresso, lo spogliatoio per il personale, la zona giochi, la zona riposo, i bagni in miniatura con fasciatoio, una cucinetta per le merende e, tutt’attorno, un ampio spazio verde. Per il pranzo abbiamo un servizio catering mono porzione e non c’è nessun problema di parcheggio anche se siamo nel pieno centro di Caltana (VE).

Quali servizi offrite?

Al mattino accogliamo bimbi dai 6 mesi ai 3 anni mentre al pomeriggio facciamo anche la post materna per i piccoli che escono dagli altri asili mentre la mamma è ancora al lavoro. La nostra formula è improntata alla massima disponibilità e flessibilità. Siamo aperti dalle 7.30 del mattino alle 8 di sera, dal lunedì al venerdì. Siamo anche a disposizione per organizzare feste a tema o di compleanno.

Come siete stati accolti dalla comunità?

Con estremo favore. Sapere che c’è un luogo sicuro e ben organizzato che può accogliere i bambini senza vincoli di orario è un sollievo anche perché qui tanta gente lavora a turni e, di conseguenza, non possono seguire facilmente i ritmi di un classico nido. Abbiamo aperto da poco più di un mese e abbiamo già sei bambini ma spero che il numero cresca in fretta, possiamo accoglierne venti nella stessa ora e molti di più nel corso dell’intera giornata.

Che attività fate?

Manipolazione, percorsi, balli, giochi. Insegniamo ai più grandi il rispetto e l’aiuto per i più piccoli e sta funzionando bene, c’è armonia e divertimento per tutti. È davvero entusiasmante, devo molto all’Istituto Cortivo. A proposito, ho richiesto i moduli per ottenere il marchio Cortivo Baby Planet, credo proprio che mi sarà utile per poter garantire ai miei utenti la qualità e l’affidabilità del nostro lavoro. Inoltre siamo pronte ad accettare tirocinanti dell’Istituto Cortivo, so che non sempre è facile trovare il posto giusto e noi siamo senz’altro a completa disposizione.