INTERVISTA A CHIARA MAIO

Subito dopo aver conseguito, nel maggio del 2006, l’attestato di Operatore Socio Assistenziale per infanzia, avevo trovato lavoro nella Casa Famiglia La Pantera Rosa di Colle Sannita in provincia di Salerno alla quale avevo inviato il mio curriculum. Mi piaceva molto quel lavoro, seguivo otto minori ospiti, e stavo ottenendo le mie prime soddisfazioni ma… non c’è limite al meglio!

Così ci racconta Chiara Maio, ventiquattrenne di Benevento che troviamo davvero contenta delle ultime evoluzioni della sia vita professionale.

Sì, il lavoro alla Pantera Rosa andava bene, ma era a quasi cinquanta chilometri da casa mia e dopo più di quattro mesi di quell’avanti e indietro coinciavo a sentirmi stanca e facevo sempre più fatica a dare il massimo ai ragazzi. Ed ecco, proprio alla fine d’agosto, l’occasione giusta per cambiare: i dirigenti della Cooperativa Tonino De Nigris, attiva nella mia stessa città e presso la quale avevo svolto il tirocinio, avevano bisogno di un’operatrice e avevano pensato a me. Naturalmente non ho esitato e, nel giro di qualche giorno, ho iniziato il mio nuovo lavoro.

In cosa consiste?

Sono impegnata in due realtà, simili ma diverse: la prima è una Casa Famiglia per minori con disagio mentre la seconda è una Comunità Alloggio per ragazze madri, gestanti in difficoltà e neonati abbandonati. Entrambe rappresentano per me esperienze molto importanti, una con ragazzi e ragazze che hanno difficoltà in famiglia e che qui trovano non solo accoglienza ma anche azioni positive per risolvere la loro situazione, l’altra con donne adulte e neonati che a loro volta vengono aiutati a trovare le giuste risposte al difficile momento che stanno vivendo. Il mio lavoro è impegnativo, devo accompagnarli a visite mediche o assisterli nelle pratiche burocratiche e, spesso, affronto anche la responsabilità del rapporto uno a uno. Comunque sono davvero felice di questa mia situazione e spero che continui a lungo così.

Qualche sogno nel cassetto?

Beh, è un sogno, ma potrebbe diventare realtà… non si può mai dire. L’ottobre scorso ho frequentato a Padova il Corso Impresa Sociale organizzato a Villa Ottoboni dall’Istituto Cortivo, ed è stata l’occasione giusta per mettere a fuoco alcune idee che mi giravano per la testa. Mi piacerebbe tanto aprire una Casa Famiglia o una Comunità Alloggio. Forse anche un nido. Non ho ancora molto chiaro l’obiettivo, ma almeno ho capito che il primo passo è trovare una serie di persone preparate che partecipino con te all’impresa. Per questo colgo l’occasione per lanciare un segnale alle allieve o ex allieve dell’Istituto Cortivo dell’area beneventana. Mettetevi in contatto con me, possiamo fare grandi cose insieme!