Intervista a Chiara Amoddio

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Chiara Amoddio, 21 anni e una sensibilità spiccata per i bambini. Lavora al Baby Parking “L’Isola che non c’è” di Chivasso e sogna di aprire, in futuro, un asilo tutto suo. Chiara ha concluso il suo percorso formativo da poco e oggi ci racconta la sua storia, le sue speranze, le sue conquiste passate e presenti.

Ciao Chiara, complimenti per la conclusione dei tuoi studi. Che cosa ti aspetta da oggi in poi?
Al momento sto collaborando con il Baby Parking “L’Isola che non c’è” di Chivasso, la struttura presso la quale ho svolto l’esperienza osservativo-pratica organizzata dall’Istituto Cortivo. Di solito lavoro nel pomeriggio, a volte anche fino alla chiusura delle 19.30, quindi arrivo quando i bambini si sono appena svegliati dopo il riposino. Mi occupo della merenda e delle attività manuali, sportive e musicali.

«Da bambina non avrei mai immaginato di diventare Assistente all’infanzia, ma crescendo ho capito che non potrei fare nient’altro con la stessa passione»

Che cos’è, per te, il tuo lavoro?
Il mio lavoro richiede sicuramente professionalità, ma non posso fare a meno di considerarlo anche un grande divertimento. Con i bambini non ci si annoia mai, sorridono sempre e insegnano tanto. Ogni bambino è diverso, ha il suo carattere e le sue predisposizioni, bisogna essere pronti a capire, a mettersi in gioco e ad adattarsi alle unicità degli altri. Che cosa ti dà l’entusiasmo per alzarti ogni mattina con il sorriso? È la passione che mi motiva profondamente. Se il proprio lavoro piace è impossibile non alzarsi felici per quello che si va a fare, per quanto possa essere impegnativo. A me basta vedere i bambini che mi vengono incontro quando arrivo per essere felice tutto il giorno.

«Il mio sogno? Aprire un asilo tutto mio. In futuro ho intenzione di chiedere informazioni all’Istituto Cortivo per avviare un Cortivo Baby Planet»

Qualche bambino ti ha cambiato la vita?
Sì, a 18 anni ho scelto di dedicarmi all’assistenza all’infanzia proprio grazie a un bambino speciale, figlio di una mia amica, con cui passavo molto tempo. Con lui ho scoperto un mondo di sensibilità e di amore che mi ha rapito il cuore. In questo momento, invece, al Baby Parking sto seguendo una bambina con difficoltà di linguaggio e dell’attenzione. È migliorata molto da quando l’ho conosciuta, stiamo sviluppando insieme il linguaggio non verbale e in parte anche quello verbale. Ogni sua piccola conquista mi fa toccare il cielo con un dito.