INTERVISTA A CATIA MELE

Per poter fare un buon lavoro con i bambini e gli adolescenti è necessario mixare nelle giuste dosi spirito ludico e autorevolezza. Una dote, questa, che Catia Mele, ex allieva dell’Istituto Cortivo e Operatore Socio Assistenziale per l’infanzia assunto a tempo indeterminato presso la Cooperativa Sociale Natan di Chiaromonte (PZ), senza dubbio possiede.

Stare con i bambini mi piace, mi viene naturale. Ho un carattere giocoso ed evidentemente riesco a trasmettere bene la mia carica positiva perché i bambini stanno molto volentieri in mia compagnia. Certo il mio atteggiamento non è solo dettato dalla spontaneità; quando si tratta di dettare le regole so come farmi rispettare. Ad aiutarmi professionalmente concorre senza dubbio la formazione conseguita con l’Istituto Cortivo, grazie alla quale ho potuto approfondire le mie basi teoriche che poi ho sperimentato e applicato direttamente durante il tirocinio.

A proposito di tirocinio, con chi l’hai svolto?

Con la Cooperativa Sociale Natan, la stessa che in seguito ha deciso di assumermi.

Di cosa vi occupate?

Inizialmente il progetto prevedeva solo il sostegno scolastico a bambini in condizioni di disagio. Poi, per evitare forme di emarginazione, il servizio è stato allargato a tutti i bambini. È un servizio gratuito pomeridiano finanziato dalla Regione. Offre assistenza domiciliare e attività di vario genere presso il Centro di Chiaromonte.

Come mai la scelta dell’assistenza domiciliare?

Perché il progetto riguarda più comuni sparsi sul territorio e non tutti i bambini possono essere accompagnati al Centro. Gli operatori che seguono il domiciliare sono una ventina mentre i responsabili del Centro sono tre. Per quanto mi riguarda, io lavoro in entrambi gli ambiti per un totale di 35 ore settimanali. Siamo a disposizione tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì e il sabato tutto il giorno.

Parlaci del tuo lavoro…

Attualmente seguo a domicilio due ragazzini: uno di 13 anni e un altro di 9. I loro genitori lavorano tutto il giorno e quindi hanno bisogno di essere seguiti da qualcuno il pomeriggio. Il più grande ha anche un fratellino di 8 anni, perciò spesso sto con tutti e due. Sono molto gelosi e vorrebbero la mia compagnia in esclusiva. Insieme giochiamo, scherziamo ma anche studiamo molto. Non è facile imporsi ma ci riesco piuttosto bene. Quando serve so essere severa…

Com’è il rapporto con i genitori?

Molto buono. Ormai ci conosciamo da tre anni e si fidano di me anche perché i risultati scolastici sono soddisfacenti

Avete rapporti con la scuola?

Collaboriamo allo stesso progetto e quindi spesso ci incontriamo con le insegnanti e con l’assistente sociale che segue i casi più difficili. Il nostro obiettivo comune è favorire l’apprendimento scolastico ma anche offrire ai bambini il sostegno di adulti capaci di essere modelli di riferimento positivo.

Qual è invece il ruolo del Centro?

Al Centro molti bambini di Chiaromonte arrivano direttamente dalla scuola con il pulmino. Finiscono le lezioni alle 16.30 e poi qui fanno merenda, studiano, socializzano e, finiti i compiti, si… scatenano. Anzi, ci scateniamo. Io gestisco i gruppi di danza. I balli sono quelli che piacciono ai ragazzini d’oggi e, quasi sempre, sono loro che insegnano a noi i passi più nuovi e le coreografie più strane… Ci divertiamo moltissimo anche con il karaoke! Molti si dedicano invece ad altre attività ludiche o allo sport

Ho l’impressione che il tuo lavoro ti assorba molto…

Sì, ma lo faccio davvero volentieri. Stare con i bambini mi riempie la vita. Mi piacerebbe anche continuare ad aggiornarmi ma in questo momento il lavoro richiede gran parte del mio tempo e delle mie energie. Comunque questo è il campo in cui ho scelto di realizzarmi. Sono certa di aver preso la decisione giusta per il mio futuro: i bambini infatti mi cercano continuamente, mi raccontano le loro cose, apprezzano la mia presenza e il mio modo di essere e di fare… Insomma, più conferme di così!