Intervista a Carolina Bove

girl on the meadow

“A diciannove anni ero diventata perito chimico – racconta Carolina Bove di San Valentino Torio in provincia di Salerno – anche se sapevo benissimo che il mio destino non sarebbe stato quello di maneggiare provette e creare formule in un laboratorio. Infatti, subito dopo il diploma, ho seguito il mio istinto e ho trovato occupazione come baby sitter. Quello era evidentemente il posto giusto per me, al punto che la stessa signora per cui lavoravo, vista la mia capacità di stare con i bambini, mi ha caldamente consigliato di proseguire su questa strada, di completare la mia indole innata con una preparazione professionale all’altezza dei compiti che avrei dovuto affrontare. Ho accettato il consiglio e mi sono messa a cercare una possibilità di formazione che si conciliasse con i miei impegni di vita e di lavoro”.

Così sei arrivata all’Istituto Cortivo…

“Sì, scegliendo come specializzazioni quelle di Operatore Socio Assistenziale per l’Infanzia e per la disabilità“.

I rispettivi tirocini dove li hai svolti?

“Li ho svolti, in buona parte, presso la Cooperativa Miele del mio paese, che gestisce diverse aree dell’assistenza ai minori tra cui, una scuola dell’infanzia, un asilo nido con baby parking, una ludoteca e un servizio di babysitteraggio a domicilio. Ho chiesto di essere inserita come tirocinante e hanno accolto con piacere la richiesta. Ho iniziato nel febbraio del 2013 e ho concluso nel settembre dello stesso anno la parte pratica. Ho svolto qui le 300 ore di tirocinio per la specializzazione Infanzia e 150 ore della specializzazione Osa per Disabili, le restanti 150ore di tirocinio, per quest’ultima specializzazione, le ho svolte presso la Confraternita di Misericordia, sempre a San Valentino Torio”.

E poi?

“Alla fine del tirocinio ho avuto una delle più belle sorprese della mia vita: i responsabili della Cooperativa Miele mi hanno chiesto infatti se ero disponibile a continuare a lavorare con loro, con un contratto a tempo indeterminato, una fortuna rara di questi tempi”.

Più che della fortuna credo che questa occasione sia frutto delle tue capacità…

“Quello che conta è che adesso continuo a lavorare con i miei piccoli tesori e sono felicissima: ho buoni rapporti con le colleghe e godo della fiducia dei genitori. Per quanto riguarda i piccoli, poi, è tutta gioia. Giochiamo e cantiamo assieme e ci divertiamo tanto con le attività a tema, colori, sapori, travasi…”.