INTERVISTA A ARIANNA BARUFFI

Dopo il Liceo Socio-Psicopedagogico Arianna Baruffi, ex allieva dell’Istituto Cortivo oggi impegnata in un lavoro con i minori a Città di Castello in provincia di Perugia, ha cercato su internet un’opportunità formativa all’altezza delle sue esigenze. Ha conosciuto così l’Istituto Cortivo e, dopo il colloquio con l’informatore didattico, ha deciso di diventare Operatore Socio Assistenziale per l’Infanzia.

"Ho dato l’esame finale lo scorso febbraio, ma, nel frattempo, mentre ero impegnata con il tirocinio e la stesura della relazione finale, ho anche spedito in giro ad associazioni e cooperative il mio curriculum. E’ stata una buona idea perché a maggio sono stata chiamata dalla Cooperativa La Rondine per la sostituzione di alcune maternità".

Di cosa ti occupi in particolare?

"Attualmente seguo cinque minori, alcuni il pomeriggio a domicilio, altri anche a scuola. Li aiuto nei compiti scolastici e li accompagno nelle varie attività extrascolastiche".

Sono bambini che hanno problemi particolari?

"Alcuni sono portatori di handicap, altri presentano problematiche comportamentali causate da forti disagi familiari. A proposito di famiglie, mi è capitato anche di accompagnare alcuni bambini ad incontri protetti con i genitori, situazioni che richiedono particolare sensibilità e capacità relazionali".

Com’è il tuo rapporto con i bambini e qual è l’aspetto che più ti piace del tuo lavoro?

"Stare con i bimbi mi gratifica, ho sempre aspirato a lavorare in questo ambito. E’ un lavoro stimolante. Mi piace soprattutto il lavoro d’équipe, il confronto con le altre figure professionali, le assistenti sociali, gli educatori, lo psicologo… E’ un lavoro di squadra, dove tutti hanno lo stesso obiettivo: dare concretezza al progetto. Altro aspetto molto interessante è la possibilità di mettere in pratica le tecniche apprese e di vederne i risultati. Ultimamente sto applicando la tecnica della Comunicazione Aumentativa Alternativa, che consente di migliorare la comunicazione dei bimbi disabili".

Altre esperienze professionali?

"La Cooperativa gestisce servizi in vari ambiti dell’assistenza. Ho lavorato anche in una struttura per disabili adulti. Ammetto che agli inizi nutrivo dei timori, trovarmi così all’improvviso di fronte a utenti adulti, grandi e grossi… E invece è andata bene, anche perché era un centro ben organizzato, con ottimi operatori".

Cosa pensi dell’Istituto Cortivo?

"Oltre a constatare la qualità della formazione e la disponibilità dei docenti, ho apprezzato molto anche l’ottima organizzazione della segreteria, che secondo me si distingue per la celerità di risposta, la puntualità nella consegna dei documenti e la capacità di fornire sempre informazioni chiare e coerenti. E’ cosa rara in Italia…".

Hai progetti per il futuro?

"Per ora mi piace molto la realtà della Cooperativa La Rondine perché offre la possibilità di fare esperienza in vari settori, come ad esempio la disabilità mentale o la terza età. Voglio inoltre tenermi informata ed eventualmente iscrivermi ad altri corsi di formazione. Voglio allargare i miei orizzonti professionali e puntare sull’aggiornamento continuo".