INTERVISTA AD ANNAMARIA VILLANACCI

INTERVISTA AD ANNAMARIA VILLANACCI

Ho assunto la funzione di Tutor per una delle prime tirocinanti dell’Istituto Cortivo nella specializzazione Amministratore di sostegno ed è stata senz’altro un’esperienza positiva.

Inizia così il racconto della dott.ssa Annamaria Villanacci del Settore Assistenziale del Comune di Benevento, che subito prosegue…

La tirocinante, Rosa Iachetta, ha svolto il suo lavoro per 300 ore al fianco delle Assistenti Sociali deputate a seguire i vari casi. La sua attività si è esplicata in varie direzioni, seguendo sempre con impegno e precisione le indicazioni relative ai diversi incarichi. Soprattutto ha seguito alcune pratiche relative a utenti in carico ai Servizi Sociali con varie problematiche di natura socio-sanitaria e in stato di totale e parziale abbandono da parte dei familiari.

Come si è dimostrata nel contesto operativo?

Ha saputo rapportarsi positivamente con l’utenza riuscendo a comunicare e a rivolgere la dovuta attenzione alle persone in difficoltà tenendo sempre in considerazione i limiti e le difficoltà delle stesse. Ha dimostrato pazienza e buone capacità di mediazione, utili per gestire con efficacia questo genere di casi. Inoltre ha sempre rispettato gli impegni ed è stata puntuale nel rispetto degli orari e dei giorni indicati dal Servizio.

È stata insomma una buona collega…

Sì, si è inserita in maniera funzionale, mostrando interesse per l’organizzazione del servizio e particolare attenzione per il funzionamento dello stesso, rendendosi disponibile nei confronti di tutti.

Con quali modalità ha gestito i casi che Lei le ha affidato?

Sempre con impegno e responsabilità: ha preso contatti con vari Enti per il rinnovo dell’esenzione ticket e la presentazione della pratica di accompagnamento in favore di un utente. Poi ha avuto contatti con il Dipartimento Salute Mentale che ha in carico assieme al nostro Servizio un altro utente per meglio comprendere le patologie del caso specifico al fine di adottare le giusta modalità di interazione. Si è inoltre recata assieme alle Assistenti Sociali dei medici di base per adempimenti relativi alla situazione sanitaria e si è mostrata molto attiva nel seguire il ricovero ospedaliero di un utente con patologia tumorale in fase terminale per il quale si è relazionata con il primario della struttura ospedaliera e con il personale medico ottenendo informazioni sulla procedura da attivare per la nomina di un Amministratore di sostegno e sulle relative relazioni da redigere e consegnare al Giudice Tutelare presso il Tribunale Ordinario.

Un contributo importante…

Certo, come sono cruciali tutte le iniziative dell’Amministratore di sostegno, un professionista che si pone al fianco della persona in difficoltà temporanea per evitare l’applicazione di un istituto rigido come l’interdizione, dal quale è difficile tornare indietro. L’amministrazione di sostegno è invece una formula più flessibile e più rispettosa dell’autonomia residua della persona. Ecco, potremmo dire che l’Amministratore di sostegno è colui che amplifica l’autonomia della persona: il maggiore lavoro della nostra Rosa Iachetta, ad esempio, è stata la gestione delle pratiche amministrative presso gli uffici postali, sempre rivolta a orientare l’utente a una più parsimoniosa gestione delle risorse economiche. E tutti possiamo immaginare quanto importante possa essere per un anziano risparmiare qualche euro della sua piccola pensione…