Intervista a Maura Copiello

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“Dopo il diploma di segretaria d’azienda – ricorda Maura Copiello di Dueville in provincia di Vicenza – a ventun’anni ho avuto il primo figlio a cui ne sono seguiti altri due. Con mio marito avevamo messo in piedi un’attività nel settore dei fiori, avevamo un punto vendita itinerante, frequentavamo i mercati e le fiere della zona. Poi mi sono separata e, mentre lui ha continuato a girare, io ho aperto un negozio nel mio paese. Nel tempo, assieme a mia sorella e mia figlia, abbiamo fatto crescere la nostra realtà: oggi abbiamo un secondo negozio a Vicenza e, da una decina d’anni, un appalto per la vendita di fiori all’interno della Caserma Ederle, base vicentina dell’esercito degli Stati Uniti. Un discreto successo, quindi, oggi un po’ penalizzato dalla crisi economica che ha colpito l’Italia, ma questa è una situazione generale che speriamo passi al più presto”.

Perché ti sei iscritta all’Istituto Cortivo?

“Aiutare gli altri è da sempre il mio più grande desiderio e, soprattutto in questi ultimi tempi, mi toccava di sentire, in particolare dai clienti più anziani, racconti che mi facevano davvero star male. Liti in famiglia, egoismi, solitudini, sofferenze fisiche e psicologiche, insomma un disagio sempre più forte e per me il vero problema era che non sapevo cosa dire, cosa consigliare, mi sentivo impotente e mi dispiaceva di non poter dare più che qualche parola di conforto. E così un bel giorno mi sono messa in internet, ho digitato “Amministratore di Sostegno” e ho trovato l’Istituto Cortivo: nessun obbligo di frequenza, lezioni ed esami online, vicino a dove vivo, perfetto! Mi sono messa in contatto, ho parlato con l’informatore didattico e mi sono iscritta”.

A che punto sei arrivata?

“Ho iniziato a dare esami lo scorso maggio e continuo a darne, uno al mese. Sto andando avanti con molta fatica, anche perché ho sempre poco tempo a disposizione e mille cose da fare, ma con altrettanta determinazione. Faccio gli esami scritti con il computer e quelli orali nella sede di Padova: la prima volta che sono andata a Villa Ottoboni sono rimasta davvero impressionata, una struttura così importante… Mi sono sentita subito ben accolta, i docenti preparati, sempre pronti a rispondere, a fugare ogni dubbio. Una bella esperienza, mi sono piaciute tutte le materie, in particolare la psicologia e il marketing sociale che mi ha fatto finalmente capire bene la differenza fra profit e no profit. Anche i miei figli, che all’inizio erano perplessi, adesso che mi vedono contenta di ottenere buoni risultati sono convinti anche loro”.

E come va con i suoi vecchi clienti?

“Già adesso so molto meglio cosa dire loro, e per me è un profondo piacere il poter essere utile contro l’egoismo che dilaga. Si dovrebbe fare di più, ma intanto io faccio il possibile, per il momento nel mio piccolo e in futuro vedremo cosa succederà. Comunque già così è davvero una grande soddisfazione”.