INTERVISTA A MARIATERESA BENVENUTO

Avvocato per professione e volontaria per passione, Mariateresa Benvenuto, residente ad Acri in provincia di Cosenza, abbina le due attività cercando un percorso che le possa consentire di occuparsi di quello che è il suo vero interesse: il diritto minorile.

"In effetti sin dal dopo laurea ho sempre cercato di specializzarmi nella tutela dei minori, ad iniziare dal Master indirizzato proprio ad approfondire questa materia. Il primo concreto contatto con il mondo dell’infanzia in difficoltà mi è però stato reso possibile solo dall’anno di volontariato che ho svolto presso i Servizi Sociali Settore Adozione Internazionale del mio Comune. Questo ufficio, dedicato appunto alle procedure di adozione internazionale di minori stranieri e/o italiani presso famiglie italiane e/o straniere, è stata per me una palestra formativa di primaria importanza. Dopo un primo periodo in cui ho collaborato nella redazione di progetti e ricerche relative al campo adozioni ho avuto la possibilità di lavorare in affiancamento con gli operatori nella gestione delle pratiche e nella valutazione delle famiglie. Il nostro compito principale era appunto quello di aiutare a livello burocratico, sociale e psicologico le famiglie interessate ad intraprendere la strada dell’adozione internazionale, di sbrigare le pratiche presso il tribunale per i minori di Catanzaro, di dare sostegno alle famiglie e di eseguire controlli mensili presso le famiglie affidatarie durante il periodo di affidamento preadottivo con stesura di relativa relazione da inviare poi al Tribunale per i minori. In questo periodo, dal 2006 al 2007, ho preso parte agli incontri con gli aspiranti adottandi e con i minori, ho conosciuto storie che sono diventate automaticamente anche le mie storie, alcune sono andate a buon fine, altre no. Comunque è stata un’esperienza bellissima".

Alla quale hai aggiunto i corsi dell’Istituto Cortivo…

"Sì, sentivo la necessità di formarmi ulteriormente e nell’Istituto Cortivo ho trovato le risposte che cercavo. Ho frequentato il centro didattico di Cosenza, di cui ho apprezzato la disponibilità e le materie interessanti. Nel 2010 ho ricevuto l’attestato di Operatore Multiculturale e pochi giorni fa ho dato con successo l’esame finale di Amministratore di Sostegno, alla fine del quale un docente mi ha detto che avrebbe segnalato il mio nome per un eventuale incarico di insegnamento in economia e diritto. Speriamo bene!"

Attualmente cosa fai?

"Da circa cinque anni svolgo la professione di avvocato e due anni fa ho aperto un mio studio. Inoltre continuo a dedicarmi al volontariato all’ASPA, un ente che fornisce assistenza a tutti i livelli non solo ai minori, ma anche ai disabili e agli anziani".

In base alla tua esperienza, quale opinione ti sei fatta della questione adozioni?

"Che il sistema è troppo lento, che le tempistiche sono lunghe e invece dovrebbero essere più brevi, soprattutto perché il successo dell’adozione dipende molto dall’età dei bambini. Sino ai sei-sette anni riescono ad adattarsi più facilmente alla nuova realtà, se invece permangono in case famiglia sino ai dieci, undici, dodici o tredici anni trovano molta più difficoltà ad inserirsi. Altra questione da rivalutare credo sia l’adozione nazionale, che oggi viene tenuta in secondo piano rispetto a quella internazionale con il risultato che i nostri bambini rischiano di trascorrere tutta l’adolescenza senza poter vivere in un adeguato contesto affettivo".

Cosa speri per il futuro?

"Che il diritto minorile venga sempre più riconosciuto come una branca fondamentale per la salvaguardia e la tutela dei piccoli. Nel mio studio giungono davvero pochi casi su questa materia, devo occuparmi quasi esclusivamente di altre questioni, liti di condominio e risarcimento danni. Ho una vocazione, ma mi manca il terreno sul quale praticarla. Spero proprio che i diritti dei minori si affermino sempre più, mi sento pronta a fare molto, e bene, in questo senso".