Guida al tirocinio per operatori nel sociale

Cos’è il tirocinio?

In qualsiasi ambito si svolga la formazione, il tirocinio rappresenta indubbiamente lo step più importante dell’iter formativo, il momento in cui l’allievo può effettivamente e concretamente verificare la propria attitudine alla professione che ha scelto di intraprendere. Il tirocinio riveste particolare importanza per chi ha scelto una formazione nel sociale, settore in cui sono richieste non solo conoscenze teoriche e competenze tecniche ma anche caratteristiche davvero speciali come la pazienza, la solidarietà, l’empatia, la dedizione e il rispetto per gli altri. Valori forti, indispensabili per agire nei più diversi campi dell’assistenza, dai bambini agli anziani, ai disabili, agli immigrati, ai tossicodipendenti, ecc. Per questo consigliamo a chi desidera lavorare nel sociale di formarsi presso un istituto serio e qualificato, convenzionato con strutture operative in grado di garantire agli allievi tirocini efficaci, costantemente monitorati e supportati da un supervisore in grado di verificare e relazionare sull’effettiva predisposizione dell’allievo ad operare nel campo dell’assistenza.

Durata del tirocinio

Per chi sta seguendo un corso di formazione per diventare operatore nel sociale, la durata minima del tirocinio è di 300 ore (450 per chi sceglie il corso di preparazione per diventare OSS), il tempo indispensabile per osservare la struttura, conoscere gli utenti, apprendere le competenze per svolgere con professionalità le mansioni richieste, imparare a lavorare in èquipe. E’ anche possibile svolgere il tirocinio in più strutture garantendo comunque per ognuna un monte ore adeguato a rendere proficua e significativa l’esperienza.

Scelta della sede

Scegliere bene la struttura dove svolgere il tirocinio è fondamentale per dare più qualità alla propria formazione. E’ un’esperienza importante che richiede decisioni oculate e ben ponderate. Anzitutto è fondamentale fare una mappa del territorio per verificare quanti centri d’assistenza sono presenti in zona e in quali aree d’intervento operano. La fase successiva prevede il contatto con i responsabili per una prima verifica delle eventuali disponibilità. Di solito gli istituti che si occupano di formazione sono convenzionati con numerose realtà attive nel sociale. Ad esempio l’Istituto Cortivo, specializzato nella formazione di Operatori Sociali, vanta circa 9.000 convenzioni ed è in grado di indirizzare i suoi allievi nella scelta della struttura più adatta alle loro esigenze formative.

Il tutor

Iscriversi a buon corso di formazione dà il diritto di poter contare sulla presenza di un tutor, una figura docente che segue l’allievo anche durante l’esperienza del tirocinio. Grazie alle sue competenze sarà in grado di consigliarlo e di valutare se il percorso all’interno della struttura scelta è valido ai fini di una buona formazione. Il tutor ha inoltre il compito di affiancare l’allievo nella stesura della relazione finale, di solito centrata proprio sull’esperienza del tirocinio.

Il supervisore

La buona riuscita di un tirocinio dipende molto dalla figura del supervisore, ruolo abitualmente affidato a un responsabile della struttura. Compito del supervisore è non solo decidere quali mansioni affidare al tirocinante ma anche accoglierlo, farlo partecipare alle attività quotidiane, inserirlo nell’èquipe e affiancarlo nel lavoro di assistenza alle persone facendo in modo che possa imparare quanto più possibile dal contatto diretto con l’utenza. Il supervisore ha inoltre il compito di stendere una relazione esprimendo un giudizio sulle capacità acquisite dal tirocinante e sulle sue attitudini.